Aldo Macor è nato a Genova nel 1928. Ha studiato Legge all’Università di Roma e nel 1953 si è laureato. Nel 1955 è arrivato in Venezuela insieme al padre incaricato da una banca europea di dirigerne la succursale di Caracas.

Sedotto dagli esotici Caraibi, Aldo Macor decise stabilirsi in Venezuela dove, per ben venti anni, ha lavorato come appaltatore di costruzioni civili fino alla chiusura della sua impresa nel 1983 a causa di una crisi economica del paese.

Da allora ha trasformato in mestiere quello che era stato l’hobby di tutta la sua vita: la scultura. In tale attività fu accolto con critica positiva per il vigore e l’energia che emanano le sue opere.

Oggi si trovano sculture e monumenti di Aldo Macor tanto in Venezuela come in altri paesi. Alcuni esempi ne sono La Paternità di Puerto Ordaz e Raul e Menca a Ciudad Bolívar, oltre a sculture religiose in varie chiese del Venezuela.

Negli ultimi dieci anni Macor si è dedicato anche a scrivere articoli di carattere storico per pubblicazioni di Caracas in lingua italiana come «La Voce d’Italia» e la Rivista «Incontri».

Nel 2001 la Casa Editrice Alfadil ha pubblicato il suo primo libro in spagnolo intitolato «Venezuela, ¡què vaina!» («Venezuela, che roba!»). Qui, per mezzo di brevi racconti, l’autore narra le sue esperienze in Venezuela e alcuni avvenimenti dell’Italia della sua giovinezza. (Aneddoti).


1928
Aldo Macor nasce a Genova, Italia.

1933
La familia si trasferisce a Roma.

1944/1949
Frequenta l’Associazione Artistica Internazionale e la Scuola del Nudo a Roma, con il Prof. Loy.

1946
Maturità Classica al Liceo Mariani di Roma.

1947

Si iscrive a Legge, alla Studium Urbis, l’Università di Roma.

1952

Si laurea in Giurisprudenza.

1955
Arriva in Venezuela. Si dedica inizialmente a varie attività, commerciali ed imprenditoriali, lasciando sempre più spazio all’attività artistica; guidato, in epoche diverse, da Sergio Rodríguez, López Méndez e Centeno Vallenilla.

1974
Inizia la scultura con Sergio Rodríguez.

1974/1977
Frequenta lo studio di López Méndez.

1983
Frequenta lo studio di Centeno Vallenilla.

1983
Lascia definitivamente qualsiasi attività commerciale ed industriale e si dedica solamente all’arte, soprattutto alla scultura. Riceve molti incarichi per ritratti.

1985/1988
Si dedica soprattutto a ritratti ed alla scultura animalistica.

1988/1997
Inizia la scultura monumentale e si cimenta con la scultura di ambiente sacro e religioso.

1998/2002
Si dedica all’arte sacra e monumentale.

2001
Scrive «Venezuela, ¡qué vaina!» («Venezuela, che roba!»), libro di racconti edito dalla Casa Editrice Alfadil, Caracas.

 

Lavori principali per incarichi vari

  • «Tomás Liscano», busto in marmo a misura naturale attualmente nell’Accademia della Storia, a Caracas, Venezuela.
  • «Tomás Liscano», busto in bronzo a misura naturale commissionato dal Presidente del Venezuela, Rafael Caldera e collocato nella Piazza Dr. Liscano a Quíbor, Venezuela.
  • «Papa Giovanni Paolo II», altorilievo in bronzo a misura naturale collocato nella sede della Nunziatura Apostolica a Caracas, Venezuela (1984).
  • Medaglie conmemorative in oro, argento e bronzo, ordinate dalla Nunziatura Apostolica in occasione della visita del Papa Giovanni Paolo II in Venezuela (1984).
  • «Eugenio Mendoza», busto in bronzo a misura naturale collocato nella sede della «Federación de Cámaras de Comercio (Fedecámaras)» a Caracas, Venezuela (1985).
  • «Eugenio Mendoza», statua in bronzo a misura naturale commissionata dalla «Asociación de Productores de Ajonjolí» e collocata nelle vicinanze della Piazza Bolívar a Chaguaramas, Edo. Portuguesa, Venezuela (1985).
  • «Pulido Méndez», statua in bronzo a misura naturale commissionata dal Dr. Pablo Pulido Méndez e collocata vicino alla Plaza Bolívar nell’area della cattedrale di Mérida, Venezuela.
  • «La Paternità», monumento in bronzo di 3,5 metri di altezza, commissionato da Asedaga (Associazione Impresari Cittá Guayana) e collocato nel Parco I Pionieri di fronte alla «Corporación Venezolana de Guayana» a Puerto Ordaz, Venezuela (1985).
  • «Toro», monumento in bronzo di 2 metri di altezza, ordinato da Asedaga (Associazione Impresari Cittá Guayana) con l’intenzione di collocarlo nella Piazza I Pionieri di Puerto Ordaz, Venezuela. (Il monumento è stato rubato prima che ne fosse possibile l’inaugurazione e fino ad oggi non si sa dove sia andato a finire) (1988).
  • «India Guri», statua in bronzo a misura naturale, commissionata da Asedaga (Associazione Impresari Cittá Guayana) per essere collocata a Puerto Ordaz, Venezuela. (1991).
  • «Juvenal Herrera», ritratto in bronzo di 1 m di altezza, ordinato dalla «Corporación Venezolana de Guayana» (CVG) e collocato di fronte agli Uffici di Minerven a El Callao, Venezuela (1992).
  • «Raúl e Menca Leoni», monumento in bronzo di 2 m di altezza, ordinato dalla «Corporación Venezolana de Guayana» (CVG) e collocato nel Parco Raúl e Menca Leoni a Città Bolívar, Venezuela (1992).
  • «Cristo Risorgente», monumento di 3,50 m di altezza, per l’altare maggiore della Chiesa di Sant’Antonio da Padova, a Valencia, in Venezuela (1994).
  • «Cristo Risorgente», bronzo di 2 metri per l’altare maggiore della Cappella dell’Istituto Cristoforo Colombo, a San Antonio de los Altos, Venezuela (1995).
  • «Via Crucis», altorilievo conformato per 14 formelle di 55 x 70 cm ognuna, per la Chiesa di Sant’Antonio a Valencia e per la Cappella del Collegio San Ignazio di Loyola, dei Padri Gesuiti, a Caracas (1995).
  • «Mosen Sol» (Monseñor Domingo y Sol), busto in bronzo di 1,10 x 0,95 m, commissionato dai rappresentanti di Caracas dell’Ordine «Operarios de Cristo» e collocato nella loro sede locale (1996).
  • «Monsignor Giovanni Scalabrini», fondatore dell’Ordine degli Scalabriniani, busto di 50 x 80 cm commissionato dalla Missione Cattolica Italiana y collocato nella Chiesa di Nostra Signora di Pompei a Caracas, Venezuela (1996).
  • «Cesáreo Gil», busto in bronzo di 40 x 30 cm commissionato da capitali privati (1996).
  • «Giovanni Paolo II e Farid Mattar», altorilievo in bronzo di 1,5 x 1,2 m, ordinato dalla Fondazione Farid Mattar (1996).
  • «Riccioli, eterno femenino», busto in bronzo a misura naturale, commissionato da un privato (1996).
  • «Muro della Pace», 6 aquile ornamentali in bronzo di 2,10 x 1,30 x 1 m, collocate nella villa di Farid Mattar. (1997).
  • «Guillermo Morón», busto in bronzo di 50 x 25 x 30 cm, commissionato da un privato (1997).
  • «Il Beato Scalabrini», ritratto in bronzo di 1 x 0,60 m, ordinato da Padre Reverendo Feccia, e collocato a Windsor, Canada. (1998).
  • «La Virgen de la Asunción», altorilievo di 3 x 2 m, collocato nell’altar Maggiore della Chiesa di San Isidro, Valera, Venezuela. (2000).

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